Equipe di Educativa Territoriale e di Strada Jam

Vogliamo ridurre il disagio là dove nasce e cresce maggiormente: siamo sulla strada per intercettare i bisogni.

Secondo una ricerca della Società Italiana di Pediatria, otto ragazzi su dieci tra i 14 e i 18 anni sono vittime di forme più o meno gravi di disagio, che in un 15% dei casi sfocia in gesti di autolesionismo.
La presenza di questi comportamenti porta al suo interno un aumentato fattore di rischio suicidio in adolescenza e moltiplica in maniera esponenziale gli episodi di devianza giovanile.

Il nostro servizio di educativa di strada, attivato nel levante cittadino, è rivolto a gruppi spontanei di adolescenti e giovani nei loro luoghi naturali di ritrovo, con lo scopo di costruire una relazione significativa tra i componenti del gruppo e gli educatori basata sulla conoscenza e sull’ascolto, per poi intervenire con un intento educativo nelle situazioni che lo rendono necessario (dipendenze, dispersione scolastica, devianza).

Uno strumento utile all’aggancio dei giovani sul territorio si è dimostrato essere l’organizzazione di iniziative progettate e realizzate con i ragazzi stessi al fine di far emergere idee, bisogni e risorse utili a rafforzare i fattori di protezione e ridurre quelli di rischio.

Il progetto muove dalla crescente necessità di trasformare il lavoro di protezione e tutela dei minori, rendendolo elastico e capace di adattarsi in modo dinamico ad accogliere sempre nuovi bisogni espressi dai minori, dalle loro famiglie e da quanti vivono i territori, sempre più svantaggiati, della città.

Similmente ai centri di aggregazione, l’idea di fondo è quella di alimentare la diffusione di comportamenti positivi in alternativa a quelli devianti, di rischio e di emarginazione.

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